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Bogotà

Bogotà

Con i suoi 7.5 milioni di abitanti Bogotà è il cuore pulsante della Colombia. Si situa a 2’650 m.s.l.m. e ha un’estensione di 1590 km2. Molto prima dell’arrivo degli Spagnoli, la fertile pianura era abitata da una delle civiltà pre-colombiane  più avanzate, i Muisca. L’era spagnola iniziò con l’arrivo nel 1538 di Gonzalo Jiménez de Quesada che fondò la città accanto alla vecchia capitale dei Muisca, Bacatà. La città venne chiamata Santa Fe de Bogotà, una combinazione tra il nome tradizionale e la città di origine di Quesada, Santa Fe.

Dettaglio casa della Candelaria
Dettaglio casa della Candelaria

Santa Fe de Bogotà fu proclamata capitale del Virreinato de la Nueva Granada nel 1717 la quale comprendeva gli attuali territori di Venezuela, Panama, Equador e Colombia. Negli anni seguenti le sviluppo della città  fu però compromesso dai frequenti terremoti e da epidemie di vaiolo e tifo che flagellarono la zona tra i secoli XVII eXVIII.

Plaza Bolivar protetta dai veli
Plaza Bolivar protetta dai veli

Dopo l’indipendenza, il congresso decise di accorcaire il nome e Bogotà fu proclamata capitale della Gran Colombia. La città si sviluppò costantemente e a metà del XIX secolo contava circa 30’000 abitanti e 30 chiese. Il primo tram fu messo in servizio nel 1884 e poco tempo dopo la città fu collegata tramite ferrovia a Girardot il che permise il collegamento ai porti del fiume Magdalena.

La Bogotà odierna è una metropoli e non è facile orientarsi, soprattutto all’inizio. Le calles vanno da est a ovest e il numero aumenta man mano si va verso nord dal centro mentre le carreras vanno da nord a sud e aumentano andando verso ovest.

Vista della città da Monserrate
Vista della città da Monserrate

La Bogotà turistica può essere grossolanamente suddivisa in tre grandi zone: la Candelaria, il Chapinero con la Zona G e la Zona Rosa con il Parque 93

Bogotà
Viuzza nella Candelaria
Santuario Nuestra Señora de El Carmen
Santuario Nuestra Señora de El Carmen

 

 

La Candelaria è essenzialmente il quartiere dei musei, degli studenti, dei bar e degli hotel. È una zona molto animata ed è qui che troverete le principali attrazioni turistiche: potete iniziare la vostra passeggiata a Plaza de Bolivar dove potrete ammirare la statua di Simon Bolivar che fu ideata dall’artista italiano Pietro Tenerani nel 1846. La maggior parte delle attrazioni si trova a pochi passa dalla piazza, tra i quali la Casa de Nariño, la Casa de Moneda e il Museo Botero. Tra le principali attrazioni vanno menzionati la Iglesia Museo de Santa Marta, il Museo del Oro e il Museo de Arte del Banco de la Républica.

 

 

 

Museo del Oro                          Museo del Oro

Vi consiglio di prendervi una mezza giornata per salire al Monserrate. Da qui potrete godervi una spettacolare vista della città facendo una passeggiata nella natura e, se avrete fortuna, potrete ammirare uno dei tanti colibrì che vivono nella foresta. Ci sono diversi ristoranti, il più esclusivo (San Isidro) si trova di fronte al santuario mentre se andate oltre troverete altre opzioni più economiche.

Monserrate
Monserrate

Il quartiere de Chapinero si trova tra le Calles 40 e 67 e ospita perlopiù teatri, negozi di antiquariato e molti bar gay: il quartiere è più trasandato rispetto ai quelli del nord ma ha il suo charm e offre diverse opzioni per i pernottamenti, tra cui Selina.

Il nord è la parte più benestante della città  e qui troverete i quartieri più lussuosi come ad esempio la Zona T e la Zona G (quartiere di Usaquen, a est della città).

Spostarsi è piuttosto facile ma purtroppo alla città manca un metro e l’unico modo si spostarsi per il momento è in bus (transmillenio) o con taxi (e Uber). I lavori di costruzione del metro stanno iniziando ma purtroppo ci vorranno ancora anni prima che la prima linea sia operativa.

Miniera di sale
Miniera di sale

 

A circa 50 chilometri a nord di Bogotá si trova Zipaquirá una bella cittadina conosciuta per le sue miniere di sale. È obbligatorio accedervi con una guida (gruppi di 15-20 persone) e sarete accompagnati fino a 190m sotto il suolo. Il sale fu infatti una delle risorse principale prima dell’arrivo degli spagnoli e tutt’oggi queste mine estraggono il 40% delle risorse nazionali. Dopo la visita potete recarvi in centro dove troverete moltissimi caffè e ristoranti, anche di un certo livello.

Per arrivare in mezzi pubblici dovrete andare in Transmillenio al terminal Norte e da li prendere un bus che vi porterà Zipaquirá.

Piazza Iglesia Zipaquira
Iglesia Zipaquira

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Renato Molo

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