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Santa Marta, Minca, Palomino e PNN Tayrona

Santa Marta

La città conta circa 450’000 abitanti ed è la seconda città di importanza coloniale della costa colombiana. I primi coloni arrivarono nel 1’525 e scelsero di insediarsi sulla costa sfruttandone la vicinanza alla Sierra Nevada che era ricca di oro e incalcolabili tesori appartenenti alle popolazioni indigene Tayrona. Alla fine del secoco XVI le popolazioni locali furono sterminate e la maggior parte dei manufatti in oro erano stati colati e trasportati in Spagna. Santa Marta fu anche il primo campo base per la spedizione nell’entroterra: fu proprio da qui che Jimenez de Quesada partì e arrivò (due anni dopo) a Bogotà donde fondò l’omonima città. Ciò malgrado, Santa Marta non acquisì l’importanza e il prestigio della vicina Cartagena: la continua lotta con gli indigeni e i ripetuti attacchi dei pirati ne minarono lo sviluppo. Santa Marta è anche famosa per essere il luogo in cui morì Simon Bolivar, il 17.12.1830.

Tramonto baia Santa Marta
Tramonto baia Santa Marta

 

Murales Santa Marta
Murales Santa Marta

 

Santa Marta oggi è una città di media grandezza che attira turisti di passaggio interessati alle attrazioni vicine come il parco Tayrona, la Sierra Nevada e la Guajira. Il centro non è grande ma offre molti ristoranti soprattutto concentrati vicino al Parque de los Novios. Il clima di Santa Marta è caldo ma più secco rispetto a Cartagena.

 

A circa cinque chilometri e est sorge il piccolo villaggio di Taganga, terra natale del mitico Valderrama (chi ha la mia età si ricorderà sicuramente). Si tratta di un piccolo villaggio di pescatori che si è sviluppato abbastanza rapidamente. La spiaggia non è un granché ma offre la vista sulla baia è davvero suggestiva. Se avete modo di passare la notte vi consiglio di soggiornare sulle alture della baia da dove potrete tramonti bellissimi.

 

 

Taganga partita calcio
Taganga partita calcio
Tramonto baia di Taganga
Tramonto baia di Taganga

 

Taganga è nota per i centri Scuba Dive. Se siete degli amanti dell’apnea vi consiglio di contattare Carlos Correa, un istruttore di Apnea che potrà accompagnarvi nel mare circostante. Il prezzo è di COP 150’000 il che include l’attrezzatura, il trasporto in barca, uno snack e ovviamente i suoi preziosi consigli.

 

La costa a est del PNN La Tayrona è costellata di ostelli e hotel anche di un certo prestigio. Famosi sono il Costeño Beach (fondato dalla cantante del gruppo Bomba Estero, Li Saumet),  Los Hermanos Beach Hostal, Viajero Hostel e molti altri.

 

A circa 40km a est si trova Palomino, un villaggio di circa 4’000 abitanti. Anche qui troverete ostelli e hotel di un certo standing: è un villaggio tranquillo che merita sicuramente una visita. La sabbia della spiaggia è bianca ma purtroppo sta subendo un’erosione piuttosto importante e, da quanto ho sentito, ha perso davvero molti metri negli ultimi anni.

Palomino
Palomino

 

Menu del giorno
Menu del giorno

 

Se cercate un po’ di refrigerio lo potrete trovare a Minca, un piccolo villaggio situato a 600 m.s.l.m. Il villaggio non ha molto da offrire e vi consiglio di alloggiare più in alto dove potrete godervi in totale calma la bellezza della natura e i suoi paesaggi. Ho soggiornato presso Casas Viejas, hotel/ostello con piscina e un’ottima ristorazione. La struttura si trova a circa mezz’ora da Minca ed è solamente raggiungibile in 4×4 o in moto.

 

Minca
Minca

 

PNN La Tayrona

Si tratta forse del parco naturale più visitato della Colombia: il parco si estende per circa 35 chilometri da Taganga fino al fiume Rio Piedras coprendo circa 12’000 ettari. La parte ovest del parco è più arida mentre a est la vegetazione è tipicamente quella della foresta pluviale. La regione fu territorio degli indigeni Tayrona e si stima che fu popolata da circa 4’000 persone all’apogeo della loro civiltà. Per i molti (troppi in alta stagione) turisti la principale attrazione resta la spiaggia e il mare caratterizzata dalle piante di noce di cocco e le baie incantevoli. Durante la stagione alta il flusso turistico è talmente alto che purtroppo le strutture non riescono sempre ad accogliere tutti: in certe spiagge del parco sono state segnalate delle code e lunghi tempi di attesa presso i punti vendita o perfino presso i (pochi) bagni pubblici. Ma questo è ciò che ho sentito dire e forse è un problema che ad oggi è stato risolto.

L’entrata principale si trova a est (El Zaino) dove dovrete pagare un’entrata: le spiagge sono piuttosto distanti e dovrete camminare almeno un’ora e mezza per arrivare a destinazione. Ci sono diverse spiagge con ristoranti, bar e sistemazioni per passare la notte (opzioni in amaca o tende). Troverete più dettagli qui.

Personalmente ho deciso di visitare il parco in barca a vela (da Santa Marta) perché sapevo che nel periodo in cui mi trovavo c’era davvero molta gente. Si tratta di un’escursione di una giornata che però non arriva fino alle spiagge più famose del parco (come ad esempio Cabo San Juan) perché ci vorrebbe molto più tempo ma che mi ha portato “solo” alla parte ovest del parco (Villa Concha): sinceramente è stata un’esperienza bellissima e probabilmente più rilassante.

 

Balneario de Villa Concha
Balneario de Villa Concha
In barca a vela
In barca a vela

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Renato Molo

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